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POGGIO RUSCO: Una politica per le famiglie PDF Stampa E-mail
10 Marzo 2010

Mantenimento di tutti i servizi locali senza variazioni nelle tariffe ed una politica attenta alle nuove necessità di famiglie ed anziani, pesantemente colpiti dalla crisi economica in atto: l’accordo siglato ieri tra l’amministrazione comunale di Poggio Rusco e le rappresentanze sindacali costituisce un appuntamento fondamentale, per il terzo anno consecutivo, per il centro podiense, ma ora, per far fronte alle emergenze della crisi economica , occorrono interventi pianificati anche a livello distrettuale. FrancescoCevolani.Poggio

L’accordo è stato sottoscritto ieri dal sindaco Sergio Rinaldoni, coadiuvato dal vice sindaco ed assessore al bilancio Francesco Cevolani, dai rappresentanti Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil, oltre che da una delegazione di pensionati del paese. L’accordo prevede il mantenimento dell’attuale standard dei servizi locali senza variazioni di tariffe, tasse e imposte, con l’unica eccezione della tariffa d’igiene ambientale, legata a previsioni di legge; il mantenimento della soglia di esenzione dall’addizionale Irpef a 10.000 euro; l’istituzione di un fondo anti-crisi per le famiglie in difficoltà, auspicando un’omogeneizzazione dei vari interventi fatti da ciascun comune; la soglia di esenzione per gli anziani a 6.500 euro e un monitoraggio della situazione sulle domande di esenzione dal pagamento di servizi scolastici, sensibilmente aumentate nell’ultimo periodo. “Siamo soddisfatti di questo accordo – hanno affermato i rappresentanti sindacali – anche perché vediamo che, come  sempre, vi è sensibilità da parte dell’amministrazione per le tematiche sociali”. “Il nostro messaggio è molto chiaro: non ci tiriamo indietro quando si tratta di affrontare la crisi attualmente in corso – ha aggiunto il vice sindaco Cevolani -; vorrei sottolineare in particolare, che le spese per il sociale coprono il 23%del bilancio in parte corrente del nostro comune. Una posizione molto forte, la nostra, soprattutto in un periodo di crisi come questo”.

Da “La Voce di Mantova” – Nicola Antonietti