News in primo piano
|
“Nuove tecnologie per la cultura” |
|
|
|
|
Mercoledì 08 Settembre 2010 18:40 |
|
(Mantova, 08 set) L’assessore regionale alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari e assessore alla Cultura della Regione Lombardia Massimo Buscemi hanno partecipato oggi all'inaugurazione della quattordicesima edizione del Festivaletteratura di Mantova, nella centralissima Piazza delle Erbe. "Il Festivaletteratura di Mantova - ha detto l'assessore Buscemi intervenendo alla cerimonia - è una delle grandi iniziative promosse e sostenute da Regione Lombardia fin dalla sua origine, nel 1997. Delle circa 270 richieste di finanziamento pervenute al mio assessorato quella riguardante questo Festival rappresenta sicuramente una delle più importanti. Per questo non solo è stata inserita tra i 44 progetti finanziati grazie alla legge regionale 9, ma ha anche ottenuto un contributo pari al doppio rispetto a quello ricevuto lo scorso anno". L’assessore mantovano Maccari ha sottolineato come le nuove tecnologie e il futuro dell'editoria assumano anche nella manifestazione di Mantova un ruolo di sempre maggior rilievo. "È significativo - ha dichiarato Maccari - che proprio la più importante manifestazione letteraria italiana si apra a iniziative e dibattiti sul libro digitale, che sempre più sta conquistando fette di mercato affiancando quello tradizionale e che deve essere visto come un'opportunità". "A questo proposito - ha continuato Maccari - anche Regione Lombardia guarda con attenzione agli sviluppi dell'e-book e alle sue possibili applicazioni in diversi settori, primo tra i quali il mondo scolastico, per il quale l'approccio a strumenti e metodi nuovi, anche per un uso professionale e non per il semplice piacere della lettura, sarà sempre più necessario". Ricco il calendario dei 220 eventi e degli incontri con gli autori nei cinque giorni in cui si svolge il Festival che coinvolge l'intera città virgiliana ed è disponibile sul sito www.festivaletteratura.it . "La politica verso la quale ci siamo orientati - ha proseguito poi l'assessore regionale Buscemi - è infatti radicalmente cambiata rispetto al passato. Non più finanziamenti a pioggia, ma più soldi ai progetti qualitativamente più importanti, capaci di dare visibilità e lustro al modo di fare e proporre cultura da parte della Regione Lombardia". Il Festivaletteratura costituisce per la Regione un modello di eccellenza da emulare in tutto il territorio lombardo e traduce con efficacia gli obiettivi che l'assessorato alla Cultura si è dato in questa legislatura: promuovere e valorizzare il patrimonio artistico, culturale e architettonico. |
|
|
Certificati dipendenti on line |
|
|
|
|
Martedì 07 Settembre 2010 15:16 |
|
(ASCA) - Roma, 7 set - L'INPS ha definito la procedura con la quale i datori di lavoro possono richiedere all'Istituto di inviare alla propria casella di posta elettronica certificata (PEC) le attestazioni di malattia dei dipendenti. Sono quindi disponibili da oggi tutti i servizi per i datori di lavoro (sia pubblici che privati) previsti dal nuovo sistema per la trasmissione telematica dei certificati di malattia. Lo precisa una nota del Ministero della Pubblica Amministrazione, sottolineando che ''si segna cosi' un nuovo passo in avanti nella messa a punto della nuova procedura che si sta diffondendo rapidamente in tutto il Paese. Va infatti sottolineato che: la media regionale di medici dotati di PIN necessari per l'invio dei certificati si attesta al 75%; sono almeno 8 le regioni ove il processo di distribuzione dei PIN e' sostanzialmente completato: Piemonte (84% dei medici di famiglia abilitati), Valle d'Aosta (99%), Provincia di Bolzano (96%), Veneto (89%), Marche (91%), Basilicata (88%), Calabria (85%), Abruzzo (82%) e Sardegna (89%); in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana ed Emilia Romagna i medici di famiglia sono gia' in possesso di carta nazionale dei servizi (CNS) per l'accesso al sistema; risulta progressivamente in aumento il numero di certificati inviati in modalita' telematica negli ultimi giorni''.
A oggi, aggiunge il ministero, risultano inviati complessivamente 302.813 certificati con un incremento, del 19% nell'ultima settimana. Il ministero ricorda infine che, nel quadro degli interventi diretti alla verifica della funzionalita' e alla messa a punto del sistema per l'invio telematico delle certificazioni di malattia, ai sensi della circolare Brunetta dell'11 marzo 2010, e' operativa un'apposita Commissione di collaudo composta da rappresentanti del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica e del Dipartimento per la Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero dell'Economia e delle Finanze, dell'INPS, dell'INPDAP, della FNOMCeO e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. |
|
"E' lui che cambia bandiera" |
|
|
|
|
Lunedì 06 Settembre 2010 09:50 |
|
Il ministro della Difesa replica in un’intervista su Il Giornale al suo ex leader: "Dice bugie. Il Pdl è vivo, si metta il cuore in pace. Sostiene le tesi della sinistra, che lo ritiene un utile idiota".
Roma - Onorevole Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl e ministro della Difesa, come si sente a essere definito “traditore”? «Fini non ha avuto il coraggio di usare questo termine, ma ha detto di peggio, una bugia: che abbuiamo cambiato generale e siamo pronti a cambiarlo ancora. Il generale ce l’ha indicato lui, la scelta di fare il Pdl noi l’abbiamo condivisa ma l’ha decisa lui. Noi non abbiamo cambiato generale ma siamo rimasti nel progetto condiviso».
Una ferita non solo politica ma anche umana? «Non auguro a nessuno la tristezza nel vedere il proprio generale cambiare bandiera ed esser pronto a cambiarla ancora Perché noi siamo andati avanti sul progetto che ci era comune su immigrazione, sicurezza, identità nazionale. Sulla legge elettorale e sulle riforme è Fini che ha cambiato bandiera».
Ha seguito l’intervento del presidente della Camera? «No. Non l’ho fatto perché ero certo di quello che avrebbe detto, non c’è stata la minima sorpresa. Ero sicuro che si sarebbe barcamenato dando un colpo al cerchio e uno alla botte. Né tornare con Berlusconi né fargli la guerra. Né sciogliere il gruppo né fare un nuovo partito. Né stare coi centristi né dare l’ok alla Bindi».
Come interpreta quindi il discorso? «Solo un tentativo di tenere insieme i vagoni a velocità variabile di chi in questo momento è vicino a lui con ragioni spesso contrastanti. La tradotta va alla velocità del vagone più lento se non vuole perdere i pezzi e l’unico rimedio è mettere il cerino in mano a Berlusconi».
A proposito di risposte, Fini ha definito «infame» la linea editoriale del «Giornale». «È contraddittorio che chi aderiva alle tesi della sinistra nella battaglia sostenga che una determinata campagna di stampa si debba o non si debba fare».
Cosa ne deduce? «Tutte le sue tesi mi sono sembrate ancora una volta un appoggio esplicito alle tesi della sinistra. Anche sulla stessa giustizia la tattica è il “vorrei ma non posso”e quindi è d’accordo sulla tesi generale salvo non dare l’ok su leggi concrete come il processo breve».
C’è un punto politico vero e proprio? «L’unico intervento politico non comiziale è che il Pdl è morto. No, non è morto, è vivo così come non è morta An quando è uscito Storace o quando al primo congresso uscì Rauti. I progetti sopravvivono alle scelte degli uomini. Si metta il cuore in pace:c’è ancora il progetto del Pdl di dare all’Italia un partito europeo che aderisca al Ppe».
Dove andrà Fini? «Mi chiedo dove potrebbe finire una compagine non accettata nel Ppe, non foss’altro perché ci vuole il parere favorevole di chi ne fa parte».
Quali sono gli scenari? «Fini sostiene che dovremo fare i conti con lui, noi li faremo col Parlamento. Una mozione in cinque punti e poi le singole leggi. Se votassero contro, ci potrebbe essere una maggioranza sostitutiva con parlamentari che sostituiscono i finiani senza che il governo cada. Oppure potrebbe non esserci la maggioranza e allora la richiesta al presidente della Repubblica sarà quella di sciogliere le Camere. Oggi (ieri) non c’è stato nessun elemento nuovo».
Da coordinatore del Pdl cosa farà? «Non cambiamo il nostro percorso. Il partito continuerà a lavorare ai suoi appuntamenti. Siamo moderati: avremmo potuto dichiarare decadenza dagli incarichi di partito di chi ha aderito a Fli ma abbiamo deciso di affidarci ai probiviri sperando nella loro resipiscenza».
Sarete più falchi o più colombe? «Non sono né falco né colomba, ma ci vuole chiarezza. Ho sempre lavorato in An per tenere insieme Fini con Berlusconi con Fini che non ne voleva sapere ed ero pronto a farlo ancora ma mi pare che questi spazi non ci siano più».
Cosa direbbe ai finiani? «Uscite dalla strategia dell’ambiguità: se il Pdl è morto, dimettetevi dal Pdl».
Ha sentito Berlusconi? «Non ancora, ma so che insisterà sull’incompatibilità con il ruolo di presidente della Camera. Se la sinistra non protesta, è solo perché lo considera un utile idiota. Ma Fini è tutt’altro che un idiota».
Cosa le rimarrà di Mirabello 2010? «Tatarella e Almirante che si rivoltano nella tomba. Il primo perché Fini è andato in direzione opposta. Il secondo perché mai si sarebbe aspettato uno striscione dei gaylib , un gruppo contro cui non ho nulla, ma che non appartiene alla storia di Almirante».
Intervista da il giornale.it (Gian Maria De Francesco) |
|
|
Domenica 05 Settembre 2010 14:34 |
(Milano, 05 set) "Mantova e la Lombardia si sono dimostrate all'altezza. E' stata una bella prova della quale andiamo orgogliosi". Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, commenta così la messa in scena a Mantova del "film in diretta" Rigoletto di Giuseppe Verdi.
"Un'esibizione - aggiunge Formigoni - alla quale Regione Lombardia ha voluto contribuire concretamente stanziando, attraverso la Film Commission, 250.000 euro". Grande emozione e soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore alla  Semplificazione e Digitalizzazione, Carlo Maccari che ieri sera ha assistito da Mantova al Rigoletto. "L'idea di portare la celebre opera proprio nei luoghi pensati da Giuseppe Verdi - commenta Maccari - unita alla grandissima qualità e autorevolezza dei nomi legati a questa produzione, rappresentano quanto di meglio si potesse fare per promuovere Mantova, il suo territorio e tutta la Lombardia, così come la sua cultura e il suo patrimonio artistico. Il dramma nasce proprio a Mantova con Verdi e con il Rigoletto ha dimostrato di non avere nessuna intenzione di allontanarsi".Le strade e i palazzi della città virgiliana sono stati il palcoscenico d'eccezione della celebre opera che è stata prodotta da Andrea Andermann, diretta da Marco Bellocchio e ha visto il premio Oscar Vittorio Storaro alla fotografia. Il maestro Zubin Metha ha magistralmente diretto l'Orchestra sinfonica della Rai e Placido Domingo ha sapientemente interpretato Rigoletto.
"Abbiamo potuto assistere - conclude Formigoni - e con noi altri 148 Paesi collegati in mondovisione, a qualcosa di unico e affascinante che ha mostrato al mondo la nostra cultura musicale e la bellezza storica, artistica e paesaggistica di una città a noi tanto cara".
|
|
"Opportunità per agricoltura" |
|
|
|
|
Sabato 04 Settembre 2010 12:30 |
|
(OMNIMILANO) Milano, 04 set - L'assessore regionale alla Semplificazione e Digitalizzazione, Carlo Maccari, è intervenuto questa mattina alla cerimonia di inaugurazione della Fiera Millenaria, in programma a Gonzaga (Mantova) fino al 12 settembre. All'apertura era presente anche il Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan.
"Credo che la forza di questa manifestazione - ha detto Maccari - sia quella di interpretare al meglio lo spirito per il quale è nata secoli fa. Un appuntamento che è attrazione per il pubblico e al tempo stesso occasione di incontro, confronto, dibattito, commercio". "La crisi economica che dobbiamo cercare di lasciarci alle spalle - ha aggiunto l'assessore Maccari- va superata anche cercando di far cogliere ai nostri imprenditori tutte le nuove opportunità che caratterizzano un'agricoltura moderna, consentendo loro di continuare a offrirci prodotti di altissima qualità e di affrontare una concorrenza sempre più agguerrita
e spesso scorretta". Nel suo intervento, l'assessore ha anche sottolineato come la necessità di una semplificazione burocratica sia da tempo una delle richieste più sentite da parte del mondo agricolo, tanto che il nuovo assessorato creato ad hoc dalla Regione Lombardia è al lavoro, a stretto contatto con le organizzazioni professionali di categoria, per alleggerire i tempi e le procedure amministrative anche per il settore primario.
"La Millenaria- ha concluso Maccari - ha intrapreso la strada giusta, come dimostrano i numerosi convegni nei quali si parlerà non solo e giustamente di Programma di Sviluppo Rurale ed economia, ma anche di multifunzionalità, agriturismo, biodiversità e distretti agroalimentari, tutte tematiche da approfondire per permettere alla nostra agricoltura, di
evolversi e crescere proprio nei territori dove è da sempre un settore portante".
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 39 |
|
|