Home Blog Carlo Maccari GENERAZIONE PDL

Basta con le alchimie del 70 a 30. Basta con le valutazioni delle provenienze culturali. Tu sei ex FI? Ma per la precisione, anima riformista socialista o provieni dal mondo democristiano? E voi, invece, provenite da AN? Finiani o Larussiani?

Sedetevi ad ascoltare una conversazione del neonato PdL ed il dialogo che emerge è esattamente quello che ho sopra citato.Il nostro partito nasce dal grande consenso elettorale che l'intuizione del Presidente Berlusconi raccoglie dalle ultime elezioni politiche, ma è totalmente privo della struttura organizzativa, prima, e culturale, poi, per gestire un fenomeno di tale portata.

Decine di milioni di italiani abbracciano un'idea la cui realizzazione sconta difficoltà e diffidenze, intoppi e burocrazia.

Adesso basta.

Ci siamo stancati di circolari incomprensibili e di ragionamenti al "bilancino".

Dopo il convengo di Arezzo, vogliamo affermare anche a Mantova la "Generazione PdL".

Il merito maturato sul campo deve prendere il posto delle ormai inaccettabili posizioni di "corrente", ascoltando in maniera inequivocabile l'assegnazione degli incarichi di partito che i cittadini hanno espresso con i loro voti.

Mi riferisco in larga parte a coloro che oggi appartengono alla vasta schiera degli eletti negli enti locali.

Sindaci, assessori, consiglieri comunali e provinciali, che alla recente tornata elettorale hanno raccolto consensi in località le quali, fino a poco tempo fa, erano proibitive. Loro rappresentano l'anguardia di un nuovo impegno del centrodestra.

La "palestra" dell'impegno nell'ente locale, proteso allo sviluppo del territorio e al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini diventa un importante gesto d'amministrazione. Tuttavia, se ben coordinato dal confronto, dallo studio e dall'approfondimento con circoli ed associazioni culturali d'area, diventa anche il primo passo nell'apprendimento di quella cultura della politica che senza le vecchie scuole di partito non è possibile avere.

Da queste persone dobbiamo partire. Con questo metodo ci dobbiamo confrontare.

Carlo Maccari

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Commenti (3)

  • Mi sarebbe piaciuto tanto essere presente al convegno di Arezzo il 23 gennaio, ma purtroppo non ce l'ho fatta. Sarebbe bello riuscire ad organizzare un incontro a Mantova sullo stesso tema organizzato da chi ci √® stato veramente e ne √® rimasto affascinato. Probabilmente non sono l'unico a non essere riuscito ad andarci... Invitando tutti gli eletti negli enti locali in primis, come dici tu Carlo, e poi tutti i simpatizzanti uomini e donne ad una serata dove possa partire concretamente la "GENERAZIONE PDL" anche a Mantova come sta avvenendo in tutte le province italiane. Buon lavoro e buona campagna elettorale.

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    Gabriele | 01 Febbraio 2010

  • E' deprimente sentire parlare ancora di 70 e 30 ma era scontato che la crazione di un nuovo partito con l'unione di 2 esistenti e radicati avrebbe portato i problemi che hai evidenziato.Del resto a tutti forse non era chiaro che non ci sarebbero state rendite di posizione e pi√π opportunit√† per chi avesse voluto dare il proprio apporto.E' un processo lungo ma se sei capace di tenere la macchina lungo i binari che hai citato, alla fine ci sar√† il risultato che tutti attendiamo e che il territorio richiede

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    Angelo Cassini | 31 Gennaio 2010

  • Questo deve essere il nuovo partito e non quallo delle "fronde paraculatte" per la sedia importante. I continui scambi di preferenze hanno condannato la politica al ricatto su ogni fronte, a partire dai piccoli Comuni. Il dialogo sincero con i cittadini deve essere il pane ed il credo politico del nuovo PDL e non le continue promesse a richiesta assurde per tranquillizzare l'elettore in campagna elettorale. Troppe promesse a tutti gli enti di categorie diverse sono state fatti negli ultimi anni e il risultato √® visibile a tutti gli elettori del centro-destra Mantovano, in ambito Provinciale e cio√® niente, ovvero quasi niente, nel senso che qualche ex FI il proprio scranno se lo √® tenuto ben saldo, prendendosi le preferenze da destra a SINISTRA pur di rompere l'incantesimo sinistroide Mantovano.

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    Antonio | 30 Gennaio 2010